
Nel nostro ultimo aggornamento previsionale, di pochissime ore fa (click qui per leggerlo), abbiamo spiegato come e perchè domani si dovrebbe formare un ciclone Mediterraneo tra Baleari e Sardegna, con una struttura tipica dei cicloni tropicali a cuore caldo. Un fenomeno particolarmente estremo e soprattutto molto raro (ma non unico) nel bacino del “Mare Nostrum”.
Per quanto riguarda l’evoluzione meteorologica del fine settimana, la formazione di questo ciclone Mediterraneo tenderebbe a spingere ulteriormente il maltempo verso l’Italia centro/meridionale, cosa che infatti si verificherà nella giornata di domani, domenica 6 novembre, con piogge e temporali praticamente su tuttto il Paese come abbiamo spiegato nel dettaglio proprio all’interno dell’ultimo bollettino previsionale.
Ma proviamo a guardare oltre il fine settimana: che succederà?
Le condizioni del tempo miglioreranno?
Tornerà, finalmente, a splendere il sole?
Purtroppo no. Lo avevamo già scritto ieri: “da lunedì 7 è verosimile attendersi un lento e graduale miglioramento della situazione. Nessun anticiclone – sia chiaro – riuscirà a riportare il sole sull’Italia perchè una perturbazione del genere lascia una ferita aperta nell’atmosfera, ma rispetto ai fenomeni estremi che ci aspettano la settimana non ci sarà paragone, anche se si verificheranno ancora dei residui rovesci di pioggia con, ancora una volta, il nord/ovest in pole position“.
Alla luce degli aggiornamenti odierni, però, c’è una novità sostanzale: questo ciclone Mediterraneo tende a rivoluzionare le precedenti tendenze previsionali e, come viene ipotizzato dall’aggiornamento delle ore 06:00 di oggi di Gfs, il principale modello matematico a nostra disposizione, questo ciclone potrebbe imperversare per tutta la prossima settimana sull’Italia, muovendosi molto lentamente dalle Baleari verso la Sardegna nella prima metà della settimana e poi dalla Sardegna verso la Sicilia e lo Jonio nella seconda metà, fino al prossimo weekend.
Se quest’ipotesi fosse confermata, avremmo il passaggio, lento e violento, di un vero e proprio ciclone sulle Regioni centro/meridionali del nostro Paese, con forti venti, mareggiate e piogge torrenziali che potrebbero colpire duramente Sardegna, Sicilia e Calabria, dove c’è il rischio che si verifichino precipitazioni veramente intense e abbondanti per più e più giorni.
Preoccupanti le mappe previsionali dello stesso Gfs:



Ovviamente si tratta solo di una tendenza a medio/lungo termine, quindi non è assolutamente il caso di lanciarsi in eccessivi allarmismi. Quest’ipotesi dovrà essere attentamente vagliata nel corso dei prossimi aggiornamenti previsionali, in cui potremo aggiornarvi sulle sue eventuali conferme o ritrattazioni.
Fatto sta che, visto cosa sta succedendo sull’Italia in quest’autunno terribile, dal nubiragio di Roma fino all’alluvione di Cinque Terre e Lunigiana, dal disastro di Genova fino alle inondazioni in Piemonte in atto in queste ore, siamo convinti che sia meglio un’allerta in più, che poi tutti speriamo si riveli infondata, anichè una sottostima degli eventi meteorologici che rischierebbe di far sottovalutare, a popolazione e autorità, ogni tipo di possibile rischio.