La scarlattina, un tempo molto temuta, è l’unica tra le malattie esantematiche tipiche dell’infanzia a non essere di origine virale. La malattia si è confusa con quella del morbillo fino al 1661. Solo allora la letteratura medica riconobbe e certificò per la prima volta la “febris scarlattina”, rintracciando nell’esantema scarlatto e nei suoi effetti una malattia specifica, peculiare e diversa da altre patologie esantematiche.
CAUSE: Nonostante gli effetti similari e in parte comuni al morbillo, che avevano determinato un’erronea sovrapposizione delle due malattie, nel caso della scarlattina a fare la differenza è proprio il batterio responsabile della malattia: lo Streptococco beta emolitico di gruppo A.
CONTAGIO: La scarlattina può trasmettersi facilmente per via aerea (con le goccioline respiratorie emesse con la tosse, gli starnuti o anche semplicemente parlando) o attraverso il contatto diretto con le secrezioni della persona malata (es. il muco e la saliva).
SINTOMI: La scarlattina si manifesta tipicamente con febbre, mal di gola, voce “chiusa”, tonsille grosse e arrossate, comparsa di piccoli puntini rossi ravvicinati, “a carta vetrata”, che iniziano all’inguine e alle ascelle e si diffondono rapidamente sul tronco e poi alle guance. La lingua diventa prima bianca (a fragola bianca), poi rossa (a fragola rossa). Questi sintomi sono riportati su tutti i trattati di pediatria anche se ormai, il più delle volte, la scarlattina si manifesta in forma più lieve e sfumata, tanto da rendere difficile la diagnosi.
DIAGNOSI: Per essere sicuri che si tratti di scarlattina, occorre dimostrare l’infezione da Streptococco e ciò è possibile in due modi: – con il tampone faringeo, ossia passando sulle tonsille l’estremità ricoperta di cotone di un sottile bastoncino e ricercando la presenza del batterio nel materiale così raccolto; con l’esame del sangue, dosando gli anticorpi contro lo streptococco (titolo anti streptolisinico o TAS).E’ consigliabile consultare il medico se il bimbo perde saliva e fa molta fatica a deglutire; le sue urine sono di color rosso-marrone;il bimbo sembra stare molto male.
CURA E COMPLICAZIONI : Il bimbo va tenuto a letto, a riposo, poiché i sintomi, piuttosto intensi, lo rendono particolarmente spossato. Va idrato, dandogli spesso da bere, proponendogli una dieta a base di cibi liquidi con brodi, passati di verdura e succhi di frutta. La scarlattina, essendo un’infezione batterica, viene curata con antibiotici che aiuteranno il sistema immunitario a combattere i batteri che causano l’infezione. Farmaci da banco come l’aspirina e l’ibuprofene possono essere utilizzati per controllare la febbre mentre altri farmaci possono alleviare il dolore alla gola. Utili i gargarismi con acqua salata, mettendo un umidificatore ad aria fresca in camera da letto. Se non trattata, la scarlattina può causare gravi complicazioni: febbre reumatica, malattie renali, infezioni dell’orecchio, infezioni cutanee, polmonite, artrite.