Dopo l’eclissi del 27 luglio 2018, della “mini” Luna “di Sangue”, cioè un’eclissi lunare in apogeo, oscurata dall’ombra del nostro pianeta mentre si trovava nel punto più lontano dalla Terra lungo la sua orbita. L’eclissi è stata ammirata dall’Italia, essendo visibile prima dall’emisfero orientale della Terra (Europa, Africa, Asia, Australia e Nuova Zelanda). L’America meridionale ha osservato in parte le fasi finali dell’eclissi dopo il tramonto del 27 luglio, mentre la Nuova Zelanda prima dell’alba del 28 luglio. L’America settentrionale, gran parte della zona artica e dell’Oceano Pacifico non hanno potuto osservarla direttamente.
L’eclissi più lunga del secolo è stata preceduta da un’eclissi solare il 13 luglio 2018 e viene seguita da un’altra eclissi solare l’11 agosto 2018.
L’eclissi solare parziale che segue di due settimane quella lunare, sarà visibile, meteo permettendo, nel Nord e nell’Est dell’Europa, in parti del Nord America e in alcune località settentrionali e occidentali dell’Asia, parti dell’Atlantico e della Groenlandia.
L’eclissi dell’11 agosto inizierà alle 08:02 UTC (10:02 ora italiana) con picco alle 09:47 UTC (11:47 ora italiana) e termine intorno alle 11:30 UTC (13:30 ora italiana).
Cos’è un’eclissi solare?
La Luna orbita a circa (in media) 385.000 km dalla Terra, ad una distanza tale da sembrare delle stesse dimensioni del Sole (come noto di dimensioni reali di gran lunga maggiori).
Un’eclissi solare è un fenomeno che consiste nell’oscuramento del disco solare da parte della Luna durante il novilunio. Sole, Luna e Terra devono essere quindi allineati, e ciò accade quando quando la Luna, la cui orbita è inclinata di cinque gradi rispetto all’eclittica, interseca quest’ultima in un punto detto nodo: quando il nodo si trova tra la Terra e il Sole, l’ombra della Luna viene proiettata in alcuni punti della superficie terrestre e si osserva un’eclissi solare. Se invece il nodo si trova dalla parte opposta, si ha un’eclissi lunare.
Cos’è un’eclissi lunare?
Un’eclissi lunare si verifica solo quando la Luna è in fase di plenilunio: un’eclissi lunare totale può verificarsi solo quando il Sole, la Terra e la Luna sono perfettamente allineati (altrimenti quel che ne risulta è un’eclissi parziale o nulla del tutto). Si possono avere perciò vari tipi di eclissi di Luna, a seconda che la Luna entri totalmente (eclissi totale) o parzialmente (eclissi parziale) nel cono d’ombra, totalmente o parzialmente nel cono di penombra (eclissi penombrale).
In genere l’intero evento richiede due ore. Il satellite transita completamente attraverso l’ombra della Terra ed attraversa prima la fase di penombra, poi di ombra e infine, nuovamente la penombra. E’ sicuramente il tipo di eclissi lunare più osservata e la fase più spettacolare è senza dubbio quella centrale.
Le eclissi lunari totali sono qualcosa di eccezionale. Da quando la Luna si è formata, circa 4,5 miliardi di anni fa, si va allontanando dal nostro pianeta (circa 4 centimetri l’anno). La posizione ora è perfetta: la sua distanza dalla Terra è tale che l’ombra di quest’ultima la ricopre completamente, ma delicatamente. Tra miliardi di anni non sarà più così.