Il Venezuela affronta una nuova emergenza energetica a causa della drastica riduzione della produzione di energia idroelettrica, dovuta alla siccità che ha colpito il bacino della diga di Guri. Questa infrastruttura, che genera l’80% dell’energia elettrica del Paese, è essenziale per il funzionamento della rete nazionale, ma livelli d’acqua insufficienti stanno mettendo a rischio la sua operatività.
Per limitare il consumo energetico, il governo ha annunciato una riduzione dell’orario di lavoro dei dipendenti pubblici, che lavoreranno solo dalle 8 alle 12:30 per le prossime 6 settimane. Inoltre, sarà applicato un sistema di ferie straordinarie: ogni giorno di lavoro darà diritto a un giorno di riposo, riducendo a 3 i giorni di attività settimanali per la maggior parte degli uffici pubblici.
Questa crisi non è un fenomeno isolato. Dal 2019, il Venezuela ha subito blackout ricorrenti, con esperti che attribuiscono il problema alla mancanza di manutenzione delle infrastrutture, mentre il governo denuncia sabotaggi. Nel tentativo di arginare la crisi, i cittadini sono stati invitati a risparmiare energia, regolando la temperatura dei condizionatori e spegnendo i dispositivi elettronici inutilizzati.